La mia passione per la musica è cominciata a circa 8 anni, quando mio padre portò a casa una videocassetta di “Tubolar bells 2” di Mike Oldfield, concerto live nel 1992 nel castello d’Edimburgo.
La stratificazione di melodie e il costante alternarsi di stili diversi di Oldfield mi ha stregato e convinto ad iniziare lo studio del pianoforte.

Il mio percorso di studi ha subito vari dirottamenti.
Ricordo bene gli inizi come un’isola felicissima, dove presso la mia scuola era appena nato un percorso musicale di pianoforte e lezioni di musica d’assieme.
Questi primi tre anni sono stati un periodo molto fertile, dove con il Maestro Marco Giuppone ho rapidamente consolidato le basi tecniche e abituato la mente alla cooperazione d’un’orchestra.



Un volta ammesso in conservatorio, sono transitato un po’ burrascosamente prima per clavicembalo, poi per composizione e infine per organo.
Il tutto si è concluso con una laurea in organo e una come pianista collaboratore, che nonostante non mi abbiano dato un’acuminata specializzazione, mi hanno concesso di assaggiare i più diversi repertori con i due strumenti e numerose formazioni.


Ora il mio lavoro alla tastiera non si rivolge alla carriera solistica e sicuramente non è foriero di virtuosismi ma l’esperienza compositiva e una prima vista agile mi permettono di lavorare come accompagnatore di cantanti, preparatore di cori e come organista in liturgie e concerti.
La mia attività principale è l’insegnamento e la direzione corale ed orchestrale.
Insegno pianoforte da quasi 15 anni, ora principalmente presso l’Accademia S. Cecilia di Bergamo, dove sono docente anche di linguaggio musicale, musica d’insieme, organo e armonia.

L’ambiente virtuoso dell’Accademia mi ha permesso di affinare il mio metodo, affiancando al percorso classico anche repertorio moderno, contemporaneo e trascrizioni su misura per i miei studenti.
Per quanto riguarda la direzione, tutto è nato dal coro liturgico della mia parrocchia.
Inizialmente ero l’organista per le messe, poi con l’arrivo di altri strumentisti sono passato a cantare nei bassi.

Dopo diversi anni in cui il direttore del coro, il buon Fausto, mi ha formato in tutti i campi (rielaborazione armonica, voicing tra le parti, vocalità, improvvisazione, interplay tra musicisti, rudimenti di acustica per la microfonazione, i fini più alti che la musica può servire…) sono passato alla direzione in sua vece, proponendo anche brani scritti da me.
Negli anni poi, avventurandomi nei repertori più svariati, sono giunto ad avere un gesto saldo che ora conduce settimanalmente diversi cori e due orchestre.
Dirigo due cori polifonici profani, un coro lirico, un orchestra moderna, un’orchestra classica e collaboro con un coro di voci bianche.
E’ mia consuetudine arrangiare tutto il repertorio per queste formazioni, quindi oramai ho almeno un arrangiamento di quasi tutti i pezzi di repertorio.


La maggior parte delle mie attività concertistiche ora sono realizzate tramite l’associazione Musical Mente di Bergamo di cui sono orgogliosamente il direttore artistico.
Uso il termine “orgogliosamente” perchè Musical Mente ora è una realtà stupenda fatta di persone splendide che uniscono le loro rare competenze ad un profuso impegno che da luce a progetti sempre più grossi e professionali.

